domenica 14 ottobre 2012

I bambini e i libri





Leggimi subito, leggimi forte
Dimmi ogni nome che apre le porte
Chiama ogni cosa, così il mondo viene
Leggimi tutto, leggimi bene
Dimmi la rosa, dammi la rima
Leggimi in prosa, leggimi prima


Questa poesia si trova nella home-page di www.natiperleggere.it, un progetto nato nel 1999 dalla collaborazione di bibliotecari e pediatri per di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

 Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione.

All’interno di questo progetto esiste anche il Premio nazionale Nati per leggere, nato nel 2010 grazie al contributo di Regione Piemonte, Città di Torino e Fondazione per il Libro la Musica la Cultura per sostenere la migliore produzione editoriale per bambini in età prescolare e riconoscere la creatività e l'impegno degli operatori attivi nei progetti locali Nati per leggere.
Il Premio nazionale Nati per leggere  intende porre l'attenzione sulla produzione editoriale e sulla qualità dei libri per bambini, in particolare, da 0 a 3 anni e premiare le espressioni più vive e significative del progetto, valorizzando il lavoro di coinvolgimento di professionalità e servizi diversi, nella consapevolezza che il benessere dei bambini dipende dal benessere generale delle comunità in cui vivono.

Il primo libro ricevuto dai miei figli è stato proprio un libro dato loro all’uscita dall’ospedale e che rientrava in questo progetto.

E’ stato il primo di molti altri che ancora adesso li accompagna. Inizialmente erano mamma e papà che leggevano adesso lo fanno da soli, ma l’importante è che abbiano capito e apprezzato l’importanza di vivere nuove e avvincenti emozioni sulle ali dei libri

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