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martedì 5 ottobre 2010

Angolo morbido: vecchi stereotipi

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A chi mi chiede come riesca a conciliare il lavoro a tempo pieno, la famiglia e gli impegni del Family Party rispondo che dormo poco.

In parte è vero, ma sicuramente il merito è anche di mio marito, che mi aiuta moltissimo nella gestione dei bambini e della casa.

martedì 21 settembre 2010

Angolo morbido: primo giorno di scuola

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E’ iniziata la scuola. Siamo alle elementari o, come dicono adesso, alla Scuola Primaria

Zaino, diario, astuccio e quaderni. Tutti di BEN 10. E come negare il supporto di un super-eroe a un bambino che inizia il lungo cammino verso la conoscenza?

martedì 7 settembre 2010

L'angolo morbido: come un'anfora antica.

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Stamani, guardando mio marito addormentato accanto a me, mi sono accorta di non riconoscerlo.

martedì 24 agosto 2010

L'angolo morbido: vacanze ieri e oggi

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Quando ero piccola le mie estati le passavo agli scogli vicino all’accademia di Livorno, con indosso solo le scarpe di gomma, il costumino e un cappellino. Ancora non si erano scoperti gli effetti negativi dei raggi solari e le proprietà delle creme ad alta protezione, quindi le scottature erano considerate dei passaggi obbligati verso l’abbronzatura.

martedì 13 luglio 2010

L'angolo morbido: castelli di carta

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Ci sono momenti in cui il castello di carte di cui è fatta la nostra vita sembra vacillare.

A questo punto due sono le possibilità, diceva Amleto, o ” sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli”

martedì 6 luglio 2010

L'angolo morbido: catarsi

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In questi giorni mi è capitato di parlare, con alcune persone che aderiscono al nostro gruppo, di questo blog del sito di Family Party. Mi hanno rivelato che vorrebbero scrivere alcune delle loro esperienze ma non sanno da che parte iniziare.

Ho detto loro di buttar giù qualcosa, come viene viene e non solo per condividerlo con noi ma anche perché ritengo che mettere su carta il nostro vissuto sia catartico.
Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico". Catarsi significa dunque purificazione, liberazione, espiazione, redenzione.

martedì 29 giugno 2010

L'angolo morbido: errori

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Come si fa a far capire a qualcuno che sta sbagliando?

Se si tratta di tuo figlio, ed è ancora abbastanza piccolo, provi a spiegargli il suo errore e gli consigli quello che, secondo te, è il modo migliore per risolvere il problema. E speri che ti stia ad ascoltare.

martedì 22 giugno 2010

L'angolo morbido: nocchieri

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Quando ero alle elementari se per caso uno dei miei compagni di classe si lamentava perché il compito gli sembrava troppo difficile, la maestra gli ricordava che era stato scelto da chi ci aveva preparato e che quindi eravamo perfettamente in grado di portarlo a termine.

Bene, io sono cresciuta con questa convinzione. Tutto ciò che ci capita nella vita lo possiamo affrontare, perché se è successo a noi vuol dire che siamo stati ritenuti in grado di sopportarlo.

martedì 15 giugno 2010

L'angolo morbido: modelli comportamentali

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Tutto quello che facciamo ha una conseguenza. Positiva, negativa, volontaria o involontaria. E  non sempre ci pensiamo.

In generale, quando si agisce non consideriamo le conseguenze a meno che non si stia prendendo una decisione che si ritiene fondamentale.Prima di comprare casa o di cambiare lavoro si ponderano tutti i risvolti possibili, ma quotidianamente può capitare di sottovalutare le nostre azioni.

martedì 8 giugno 2010

L'angolo morbido: Pericle

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In questi giorni mi è capitato di rileggere il discorso che Pericle nel 461 a.c.fece agli Ateniesi in occasione dei funerali per la guerra nel Peloponneso dove indicava i capisaldi della democrazia; e mi sono ricordata la prima volta che l’ho studiato.

Avevo 16 anni e per me quello era solo un testo sul libro di versioni dal greco che dovevo tradurre con meno errori possibile.

lunedì 31 maggio 2010

L'angolo morbido: Missione impossibile

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Mio figlio più piccolo rincorre il fratello cercando di prendergli un gioco che fino a tre secondi fa non interessava a nessuno.

Li sgrido e cerco di riappacificarli facendo capire che i giochi vanno condivisi.

“NO, è mio”. Se lo riprende e scappa.

venerdì 21 maggio 2010

L'angolo morbido: Percorsi

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Ad una partita di calcio ho notato un padre con un bambino di circa sei anni, che parlava con l’allenatore per sapere come iscrivere il figlio. Dandogli tutte le indicazioni necessarie, l’allenatore gli ha ricordato che poteva fare un periodo di prova per vedere se al bambino piacesse. La risposta del papà è stata: “Ma certo che gli piace!”.

Da dove viene questa certezza? Quanto i desideri dei nostri figli sono in realtà indotti dalle nostre aspettative?

sabato 8 maggio 2010

L'angolo morbido: Pazienti equilibri

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Realizzare un grande progetto, come per esempio avere un figlio, crea un disorientamento dovuto alla perdita di un equilibrio pre-esistente.

Quando si aspetta un figlio la futura mamma si immagina il momento in cui coccolerà il piccolo e gli canterà le ninne nanne, mentre il futuro papà pensa a quando lo porterà a giocare a pallone o a pesca.

Finalmente nasce e ti portano un fagottino che ami alla follia appena lo vedi, benché sia rugoso, affamato e piagnucolante.

Arrivi a casa e ti accorgi che non ti hanno dato il libretto di istruzioni. Niente di quello che ti hanno detto al corso pre-parto ti serve e ogni persona che incontri ha per te un consiglio diverso.

martedì 27 aprile 2010

L'angolo morbido

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Genitori e figli. Amore incondizionato

In macchina per andare a lavoro.

Una frenata improvvisa.


Un pensiero: i miei figli.


Per fortuna nessuno sopraggiunge. Rimangono solo i segni dei pneumatici sull’asfalto e le gambe che tremano.

Ad un tratto una paura; non tanto di morire (è ineluttabile) quanto di lasciare soli i miei figli, ossia le uniche persone che mi amano in modo incondizionato.

Ripenso a quando ero piccola io. Il mio mondo girava intorno ai miei genitori. Due figure solide e irraggiungibili, che “avevano sempre ragione”.

Poi l’adolescenza. La ribellione a tutto ciò che è imposto. I genitori: una figura ingombrante, un ostacolo.


Chissà come saranno i miei figli tra dieci anni?

Lo so che penseranno di odiarmi. E’ normale.

Si cresce solo cercando di affermare le proprie idee e il proprio modo di essere e le prime persone che si feriscono sono sempre quelle che ci sono più vicine. Quelle che amiamo di più.

Chissà come reagirò io? Quanto ci starò male pur sapendo che è una fase normale della vita. Che tutti abbiamo passato.

E passa.

Quando passa? Appena si diventa genitori.

Quando si stringe a sé il proprio figlio si capisce quanto ci hanno amato i nostri genitori, che amore incondizionato e profondo si prova per chi è parte di noi e sempre lo sarà.

Allora il cerchio si chiude e così all’infinito.

sabato 17 aprile 2010

L'angolo morbido

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L'attesa disattesa

Solo chi ha qualcosa di importante, come per esempio dei figli, ha un caleidoscopio attraverso il quale vedere la realtà.

Sicuramente sarà capitato anche a voi di prepararvi duramente e fare sacrifici per arrivare ad un obiettivo e vedervi sorpassare sulla linea del traguardo.
Chiunque abbia un passato sportivo lo sa.

La prima reazione che si ha è: ”Basta! Mollo tutto”

Poi arriva il momento riflessivo in cui si cerca di razionalizzare e ci si domanda se si è sbagliato in qualcosa e se effettivamente il nostro competitor è migliore di noi.

A volte, a mente fredda, si capisce che avevamo creduto di dare tutto, ma così non è stato e quindi abbiamo perduto.

Altre volte sappiamo di aver fatto il massimo, ma purtroppo le cose non sono andate come volevamo.

A questo punto abbiamo due possibilità o approfittiamo della situazione per apportare delle modifiche alla nostra vita, che per motivi vari fino ad allora non avevamo avuto il coraggio di affrontare; oppure ci rassegniamo, accettiamo la situazione magari con la consapevolezza di aver fatto del nostro meglio e di avere in ogni caso affinato le nostre abilità.

Ma la cosa bella arriva quando alla mattina senti delle vocine che ti chiamano. Abbracci i tuoi figli e capisci che LORO sono la sola cosa importante nella vita e che tutto il resto può aspettare.

martedì 13 aprile 2010

L'angolo morbido

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Chiunque di noi nella sua vita abbia avuto un dura prova da affrontare lo sa: non c’è niente che ci succeda che non sia già accaduto a qualcun altro o che non possa essere condiviso e compreso da altri.


Sulla base di questo principio nasce nel nostro Blog uno spazio dedicato a te, alle tue esperienze e al tuo vissuto personale e familiare che vorrai condividere con noi. Si chiamerà "L'angolo morbido" questo perchè all'asilo nido l'angolo morbido è il luogo dove i bimbi possono sperimentare i primi passi senza il rischio di farsi male quando cadono.
Questo spazio deve essere un luogo dove chi vuole può esporsi nel riportare un proprio vissuto senza il rischio di essere giudicato o criticato, ma solo aiutato a "camminare da solo" più fiducioso nelle proprie possibilità.

Molto spesso quando si è in difficoltà la necessità più grande è parlare dei nostri problemi ed esperienze, non solo perché si spera di trovare qualcuno che ci dia una soluzione, ma anche perché il solo parlarne aiuta a ridimensionare la questione vedendola sotto la giusta prospettiva.

Inoltre la condivisione fa sì che anche altri che stanno vivendo la nostra stessa situazione si possano identificare, riconoscere e sentirsi meno soli nell’affrontare il quotidiano.

A volte, però, non si sa a chi comunicare i nostri stati d’animo o i nostri grandi o piccoli problemi. Magari non ci si vuole confrontare con i genitori o parenti perché non li si vuole gravare anche dei nostri problemi, o si teme di essere giudicati, mentre gli amici disponibili ad ascoltarci sono sempre pochi.

Il fatto poi, che la proposta di questo spazio venga da me non è un caso. Chi di voi mi conosce sa che le prove che ho dovuto superare sono state molte. A partire dalla scelta di lasciare la mia Toscana per amore e venire in Piemonte, ai vari problemi di salute grandi e piccoli miei, dei miei genitori/suoceri e bimbi, alle scelte lavorative, che tutti i giorni ci mettono di fronte alla difficile conciliazione famiglia-lavoro.

In tutte queste occasioni ho sempre voluto condividere quello che provavo con chi mi stava vicino e questo mi ha aiutato, ma i momenti di solitudine e sconforto sono stati moltissimi e ho capito che se avessi avuto uno spazio dove potermi confrontare serenamente con gli altri questo mi avrebbe aiutato.

Per questo ci farebbe piacere che, chi ha vissuto qualcosa che ritiene possa essere utile anche agli altri, ci scrivesse al nostro indirizzo mail angolomorbido@familyparty.net così che lo si possa rendere pubblico e condiviso. Le mail che ci inoltrerai verranno lette, mai giudicate, e riproposte nel nostro Blog dando agli amici che lo vorranno la possibilità di commentare e dare suggerimenti.